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PLAGIOCEFALIA POSTURALE DEL LATTANTE

Prevenzione diagnosi e trattamento
a cura di Francesco dr. Bedendo

Nel 1992 l'Accademia Americana di Pediatria (AAP) pubblicò alcune raccomandazioni per mettere a letto bambini sani, dando luogo ad una riduzione delle morti in culla (SIDS )

La campagna del sonno “supino” , così fu appunto chiamata, ha dimostrato un decremento forte della sindrome SIDS, ma contemporaneamente si è sollevato l'interesse per la plagiocefalia posizionale “testa piatta”.

Studi recenti condotti e riportati dalla (AAP) dimostrano che lo sviluppo della plagiocefalia posizionale avviene se il bambino dorme con la testa sulla stessa posizione, perché il peso stesso del capo imprime una pressione che contribuisce a deformare le ossa molli ed estremamente malleabili del cranio del neonato (ancor di più nel nato prematuro).

L'appiattimento diventerà permanente con il naturale indurimento delle ossa craniche entro l'anno di età.

La preoccupazione dei genitori che si trovano a scoprire una asimmetria craniofacciale del proprio piccolo è forte.

Come osservare il cranio

Ci si accorge che il neonato presenta un'asimmetria della testa se si osserva la testa del bambino dall'alto; da questa visuale è possibile notare aree più piatte, generalmente nella zona posteriore (occipitale) al lato dx o sx in corrispondenza comunque alla parte che poggia per abitudine durante il sonno, in alcuni casi è possibile scorgere delle orecchie che si posizionano una in avanti e l'altra all'indietro indietro, inoltre la zona frontale può presentare una sorta di prominenza.

In sostanza la testa vista dall'altro assume un aspetto obliquo (a parallelogramma), plagiocefalia significa appunto testa obliqua.

 

 

Altre cause che possono determinare una plagiocefalia

Vi sono casi rari però in cui una deformità cranica può essere il campanello d'allarme per patologie più serie, come una precoce chiusura delle fontanelle o meglio delle suture craniche ( definita con il termine craniosinostosi) . Due diagnosi (plagiocefalia posturale e craniosinostosi) sono molto differenti ma richiedono entrambe trattamenti precoci. Effettuare una diagnosi corretta non è sempre semplice ecco perché il ricorso al pediatra è sempre il primo passo da fare.

La prevenzione e una accurata informazione ai genitori di un neonato è cosa fondamentale per poter giungere velocemente ad una chiara diagnosi quando ci si trova di fronte ad una asimmetria craniofacciale evitando, a volte, accertamenti diagnostici inutili e dannosi come possono essere RX , TAC ecc…

Occorre sapere che :

•  Le asimmetrie craniche si instaurano dalle 48 ore alle 7 settimane di vita pertanto già al primo bilancio di salute attorno il 1°-2° mese di vita il pediatra è in grado di affrontare il problema.

•  La Plagiocefalia da posizione, una volta instaurata non si corregge da sola con il tempo, non è solo un problema estetico, e soprattutto richiede un precoce intervento, (tra 2° e 3° mese di vita).

•  Deformità cranica determinata dalla postura abituale del neonato NON E' presente alla nascita

•  Una eventuale deformità cranica presente alla nascita NON significa che il neonato sviluppi una plagiocefalia posturale

•  Quanto prima si interviene, con le opportune misure terapeutiche, tanto migliore è il risultato estetico.

•  Il primo passo da fare è preservare la rotondità del cranio del neonato con alcune semplici regole che vanno insegnate ai genitori già dai primi giorni di vita del loro piccolo.

•  Solo in questo modo, sarà possibile anche intervenire precocemente di fronte a casi di sinostosi che vanno trattati prontamente .

 


 

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